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Gucci collabora con Worldrise e Artolution per la Giornata Mondiale degli Oceani 2021

Gucci, Worldrise e Artolution collaborano a un’iniziativa sinergica per la sensibilizzazione sul tema del profondo legame che esiste tra la salvaguardia degli oceani e la lotta al cambiamento climatico.

Nell’ambito del suo impegno per la generazione di un cambiamento positivo per le persone e per il pianeta, Gucci continua a creare percorsi per la sostenibilità sociale e ambientale supportando varie organizzazioni e partecipando a iniziative a sostegno della causa. Uno dei partner è Worldrise, un’organizzazione no profit con sede in Italia che promuove la conservazione e la salvaguardia dell’ambiente marino e di cui Gucci è partner finanziario, in particolare per quanto riguarda la campagna 30×30, finalizzata alla protezione di almeno il 30% dei mari italiani entro il 2030. A tale scopo, sono state attivate opportunità di volontariato nell’ambito del programma di volontariato Gucci Changemakers.

Per la Giornata Mondiale degli Oceani dell’8 giugno, Worldrise ha lanciato un nuovo progetto nell’ambito della campagna 30×30 chiamato “Oceano e Clima”, con il fine di sensibilizzare sul profondo legame che esiste tra la salvaguardia degli oceani e la lotta al cambiamento climatico attraverso la street art. Gucci ha deciso di partecipare con un approccio sinergico, coinvolgendo uno dei suoi partner principali, Artolution, un’organizzazione internazionale che promuove un cambiamento sociale positivo attraverso forme d’arte collaborativa all’interno di comunità critiche.

Gucci, Worldrise e Artolution hanno unito le forze per realizzare un grande murale con la partecipazione di artisti e rifugiati del campo Rohingya in Bangladesh. Tutti hanno collaborato alla creazione di questa opera d’arte. Il lavoro di centinaia di partecipanti provenienti dal campo Rohingya, che ha commemorato il loro rapporto con il mare, l’acqua, l’ambiente, la perdita delle loro case a causa di incendi, guerre e inondazioni, è stato combinato da Max Frieder, direttore esecutivo e cofondatore di Artolution, in un’unica opera, un murale frutto della collaborazione tra persone e continenti.

L’opera d’arte, che esplora le tradizioni legate alle divinità protettrici del mare di tutto il mondo, tra cui la dea romana Anfitrite, la dea afro-caraibica Yemana e la dea della mitologia filippina Magwayen, è stata riprodotta a Firenze, in Italia, grazie alla partecipazione della città di Firenze e dell’Istituto tecnico e professionale Leonardo Da Vinci, su una parete di proprietà dell’Istituto, che tradizionalmente mette in evidenza varie questioni di natura etica.

La benedizione per il futuro dei mari di Anfitrite, Magwayen e Yemọja

L’opera, creata in collaborazione con il supporto tecnico e l’agevolazione di Vik Muniz, global ambassador di Artolution, e del Vik Muniz Studio, è stata realizzata solo grazie alla collaborazione degli artisti insegnanti di Artolution Rohingya e delle loro famiglie: <em>Suza Uddin, (responsabile nazionale), Mohamed Islam (coordinatore locale), Ayela, Anowara, Anowar Faruk, Anser Ullah, Beauty Akter, Boshir Ullah, Dildar Begum, Hasina, Hussain Mubarak, Kamrul, Meenara, Mohamed Amin, Mohamed Nur, Mohamed Noor, Mohamed Nuur, Mohamed Yonus, Mucharofa, Nobi Hossien, Reshmi, Shahina Akter.

Il dipinto è stato completato con il supporto di Urban Vision, partner di Gucci, e dell’artista italiano Mattia Campo Dall’Orto, e con il contributo dei dipendenti Gucci nell’ambito del programma di volontariato Gucci Changemakers.

Inoltre, in un video speciale per la Giornata Mondiale degli Oceani, l’avventuriero ecologista e ambientalista David De Rothschild lancia un appello a livello globale per la salvaguardia degli ambienti marini di tutto il mondo.

Gli impegni a lungo termine di Gucci includono l’adozione di un modello di business più sostenibile, l’invito rivolto ad altri settori a unire le forze e agire a favore del clima (la CEO Carbon Neutral Challenge) e l’impegno a lavorare su obiettivi condivisi e concreti in tre aree chiave (arresto del riscaldamento globale, ripristino della biodiversità e protezione degli oceani), firmando il Fashion Pact della casa madre Kering.

In particolare, per favorire la salvaguardia degli oceani, Gucci ha introdotto vari programmi per ridurre al minimo il consumo di plastica:

  • Eliminazione della plastica monouso negli imballaggi per l’e-commerce e la vendita al dettaglio e procedure e materiali più sostenibili nella logistica
  • Promozione dell’approvvigionamento di materie prime sostenibili e investimenti in progetti di agricoltura rigenerativa (ad esempio, il progetto Muskitia Blue Carbon REDD+ in Honduras)
  • Sostituzione di tessuti sintetici con alternative riciclabili o di origine biologica (Gucci Off The Grid)

Scopri di più sulla campagna 30×30 Oceano e Clima di Worldrise 30×30.it/oceanoeclima (contenuti disponibili solo in italiano).

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