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Campagna #LetGirlsDream

Un invito rivolto alla comunità globale affinché contribuisca a spezzare le barriere che impediscono a tante donne e ragazze di vivere la propria vita

In occasione della Giornata Internazionale delle Bambine, Gucci lancia la campagna #LetGirlsDream nell’ambito di CHIME FOR CHANGE, insieme alla regista premio Oscar Sharmeen Obaid-Chinoy, a sostegno dell’organizzazione Girls Not Brides: The Global Partnership to End Child Marriage e delle iniziative di Equality Now volte a porre fine al fenomeno delle spose bambine.

Con l’intento di affrontare questo problema cruciale a livello globale, CHIME FOR CHANGE ha collaborato con la regista Sharmeen Obaid-Chinoy, vincitrice di due premi Oscar e tre Emmy Award, alla realizzazione del suo nuovo cortometraggio animato, SITARA, che racconta la storia di Pari, una ragazzina il cui sogno di diventare pilota viene infranto quando è costretta a sposarsi. Questa è la storia di 12 milioni di ragazze che ogni anno, in tutto il mondo, diventano spose bambine.

Ad accompagnamento del cortometraggio e in collaborazione con Equality Now e Girls Not Brides, CHIME FOR CHANGE ha lanciato una campagna dal tema “Let Girls Dream”. Attraverso il sito LetGirlsDream.org e tramite l’hashtag #LetGirlsDream, i visitatori sono invitati a condividere i loro sogni e a incitare la comunità globale affinché contribuisca a spezzare le barriere che impediscono a tante donne e ragazze di vivere la propria vita. Alessandro Michele, Marco Bizzarri, Lou Doillon, Elle Fanning, Bethann Hardison, Leymah Gbowee, Angelica Hicks, Neelofa, Elise by Olsen, Saoirse Ronan, Jodie Turner-Smith, Alison Wonderland, John Yuyi, le vittime di aggressioni con l’acido di Hothur Foundation, ragazze e donne di mothers2mothers, Gbowee Peace Foundation Africa, Lower East Side Girls Club e molti altri hanno condiviso i loro sogni sulla piattaforma.

“Il matrimonio precoce è una pratica che deve essere relegata al passato”, ha dichiarato Yasmeen Hassan, Global Executive Director di Equality Now. “Questa pratica viola i diritti umani delle bambine, le rende più vulnerabili e limita le loro prospettive future. I governi devono far rispettare le leggi che impediscono i matrimoni precoci. E tutti noi dobbiamo unirci per combattere questa pratica. Sono lieta che CHIME FOR CHANGE abbia deciso di lanciare questa campagna.”

Alla vigilia della Giornata Internazionale delle Bambine, Gucci e CHIME FOR CHANGE hanno ospitato la prima del cortometraggio SITARA, prodotto da VICE Studios, alla cui proiezione è seguito un dibattito con Obaid-Chinoy, le produttrici esecutive Gloria Steinem e Ariel Wengroff, la produttrice Imke Fehrmann e la compositrice Laura Karpman, con Kimberly Drew nel ruolo di moderatrice. Sul sito LetGirlsDream.org gli educatori di tutto il mondo hanno la possibilità di richiedere che il cortometraggio venga proiettato nelle comunità locali, ottenere materiali di discussione e organizzare attività che incoraggino le ragazze e i giovani in generale a condividere i loro sogni e a trovare fonti di ispirazione reciproca.

“Per me, SITARA non è solo un film, è un movimento che vogliamo lanciare in tutto il mondo per incoraggiare i genitori a investire nei sogni delle loro figlie, liberandole dai vincoli del matrimonio precoce.”

Sharmeen Obaid-Chinoy, regista di SITARA

“Le ragazze di ogni parte del mondo devono ancora superare enormi ostacoli per realizzare i loro sogni”, afferma la regista Sharmeen Obaid-Chinoy. “SITARA simboleggia questa battaglia. È la storia di Pari, una ragazzina a cui viene rubato il sogno di diventare pilota. È una storia che parla dei vincoli imposti dalla famiglia e del peso di una cultura patriarcale. Per me, SITARA non è solo un film, è un movimento che vogliamo lanciare in tutto il mondo per incoraggiare i genitori a investire nei sogni delle loro figlie, liberandole dai vincoli del matrimonio precoce.”

Le parole "When we dream, we change the world" e due aeroplanini di carta su uno sfondo che raffigura un cielo notturno stellato.

Il matrimonio precoce è una violazione dei diritti umani. Le ragazze costrette a sposarsi prima dei 18 anni sono maggiormente esposte al rischio di violenza domestica, gravidanza precoce indesiderata e gravi conseguenze per la salute. Spesso viene loro negata l’opportunità di studiare e di lavorare, intrappolandole così in un ciclo di povertà senza fine. Molti paesi hanno innalzato a 18 anni l’età legale minima per il matrimonio. Tuttavia, la legge non sempre viene applicata e spesso non è sufficiente in quelle comunità dove il matrimonio precoce conserva ancora una forte valenza culturale o economica.

Girls Not Brides: The Global Partnership to End Child Marriage è un’iniziativa a cui collaborano oltre 1.200 organizzazioni della società civile, impegnate a porre fine al fenomeno delle spose bambine e a offrire alle ragazze la possibilità di esprimere il loro pieno potenziale. Ha formulato una teoria del cambiamento basata sull’assunto che, per porre fine alla pratica dei matrimoni precoci, è necessario un impegno sostenibile a lungo termine da parte di diversi soggetti che operano in vari settori. Dal 1995, Equality Now lavora per ottenere un cambiamento a livello giuridico e sistemico sollecitando i governi ad adottare e applicare leggi che impediscano i matrimoni precoci e per fissare ovunque a 18 anni l’età minima legale per il matrimonio, senza alcuna eccezione.

Visita il sito LetGirlsDream.org per condividere il tuo sogno e clicca qui per un breve resoconto dell’evento ospitato da Gucci e CHIME FOR CHANGE in occasione della prima del cortometraggio SITARA.

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