Menu

I borsisti del programma Gucci North America Changemakers 2020 (trascrizione)

Riepilogo

I borsisti del programma Gucci North America Changemakers sono giovani provenienti da contesti diversi, che stanno seguendo un corso di studi inerente alla moda presso college o università. Otterranno una borsa di studio accademica del valore massimo di 20.000 dollari, oltre a una serie di opportunità di tutoraggio e stage a distanza attraverso Gucci America. Qui raccontano la loro visione di un mondo della moda più eterogeneo, inclusivo e sostenibile che continuerà a ispirare il progresso e spiegano come il sostegno di Gucci li aiuterà a mettere in pratica questi propositi.

Trascrizione

Maya Davis, borsista del programma Gucci Changemakers: “L’università è la porta d’ingresso per un futuro più luminoso. Studiando e conseguendo la laurea, posso condividere le mie esperienze per aiutare gli altri, offrire loro ancora più opportunità e la possibilità di un futuro migliore.”

Ajai Kasim, borsista del programma Gucci Changemakers X CFDA: “Voglio far parte del mondo della moda per cambiare la percezione negativa delle persone oppresse o emarginate. Bisogna superare le opinioni negative degli altri e l’impressione iniziale, dobbiamo accettare che ci sarà sempre qualcuno pronto a criticare e imparare a riconquistare il nostro potere. Trasformare la vulnerabilità creata dall’impressione iniziale in una spinta in avanti: riuscirci è la vera libertà.”

Fabiola Lopez, borsista del programma Gucci Changemakers: “Questo sostegno finanziario sarà utilissimo: non solo mi permetterà di crescere a livello accademico, ma anche dal punto di vista creativo. Avrò più tempo per concludere il mio percorso di laurea e sviluppare le mie competenze come fotografa nel settore della moda. Grazie al tempo e all’energia che potrò dedicare alla mia crescita personale, potrò essere un ottimo esempio per gli altri, fornire un contributo più proficuo ed essere un membro del team migliore.”

Gideon Gomm, borsista del programma Gucci Changemakers: “Mi entusiasmano particolarmente il programma di tutoraggio e l’opportunità di lavorare con un tutor della Maison Gucci o del CFDA. Negli ultimi anni, ma potrei dire per tutta la mia vita, ho assistito al modo in cui queste istituzioni hanno guidato lo sviluppo del settore, generando progressi in campo ambientale, economico e non solo, semplicemente realizzando capi d’abbigliamento all’avanguardia e permettendo a questa arte di toccare sempre nuove vette. Dal canto mio, mi sono impegnato al massimo per arrivare lì dove posso collaborare con questi straordinari stilisti e queste persone meravigliose. Per me sarebbe un vero onore poterlo fare.”

Kaitlyn Gilliam, borsista del programma Gucci Changemakers: “Perché restare bloccati in un mondo poco eterogeneo quando la moda stessa è cambiamento e costante evoluzione. A mio avviso bisogna saper tenere il passo; d’altronde, in quale altro modo si raccontano nuove prospettive attraverso gli abiti, se si esclude la diversità?”

Marcus Williams, borsista del programma Gucci Changemakers: “Ciao, mi chiamo Marcus Williams, ho 19 anni e vengo da Los Angeles, in California. In qualità di “changemaker”, voglio cambiare il mondo attraverso la moda, espandendo i confini e superando i limiti, perché sia più che semplice moda.”

Nailah Barnes, borsista del programma Gucci Changemakers: ” La borsa di studio del programma Gucci Changemakers Scholars Award è un’occasione unica per i giovani, poiché offre loro l’opportunità di utilizzare le loro esperienze per lasciare un segno nel mondo della moda. Io intendo sfruttarla per perfezionare il mio fiuto per la moda, rifiutando le convenzioni e abbracciando il concetto di crescita.”

Malachi Williams, borsista del programma Gucci Changemakers: “Con la creatività possiamo vestire i nostri corpi delle nostre idee. In assenza di diversità, da dove trarremmo queste idee? Insomma, cosa mai si può generare dal nulla? Solo vedendo cose diverse, si riesce a farle proprie.”

Astrid Viera, borsista del programma Gucci Changemakers: “Marginalizzare voci importanti, che siano di donne o persone di colore, è un problema di inclusività. Sebbene siano stati compiuti dei progressi nel settore, bisogna fare molto di più, perché possiamo ancora migliorare in termini di inclusività e diversità.”

Trevon Barnes, borsista del programma Gucci Changemakers: “La borsa di studio di Gucci Changemakers sarebbe un grande aiuto per me, perché mi permetterebbe di concentrarmi sui miei studi senza dovermi preoccupare delle spese. Voglio essere d’ispirazione per chi mi guarda e aiutare chi desidera vivere diversamente, poiché anch’io un tempo ero nella stessa situazione.”

Gabrielle DeLeon, borsista del programma Gucci Changemakers: “Il semplice fatto di entrare a far parte del settore avrebbe già un notevole impatto su di esso, perché renderebbe più eterogeneo il gruppo degli stilisti. Ciò che vorrei davvero cambiare di questo ambiente è la possibilità che una persona come me abbia successo come stilista.”

Kaya Ugorji, borsista del programma Gucci Changemakers: “Perché la diversità è importante nel settore della moda? Non dobbiamo guardare solo ai modelli e alle modelle che compaiono su passerelle e riviste. La diversità, infatti, è importante anche nei consigli d’amministrazione e dietro le quinte. Se le persone che decidono cosa portare in passerella o chi viene messo in copertina hanno tutte lo stesso background o la stessa educazione, la prospettiva è singola, il punto di vista è uno. Al contrario, un gruppo di persone eterogeneo può raccontare storie diverse anche nelle stanze dei bottoni e dietro le quinte, dando vita a tante prospettive.”

Glory Lee, borsista del programma Gucci Changemakers: “L’arte, la letteratura, la filosofia e la storia sono legate saldamente in un’unica trama che le fa muovere all’unisono, verso il comune obiettivo del progresso. Quindi, per diventare una stilista capace di cambiare questo mondo, credo fermamente nel pensiero ‘Ongoyijishim’, di derivazione confuciana, che significa ‘Imparare dal vecchio, per comprendere e creare il nuovo’.”

Marie France Mendy, borsista del programma Gucci Changemakers: “Come “changemaker”, voglio avere un impatto sul mondo attraverso la moda partendo dalla mia città. Penso che sia davvero importante concentrarsi sulle realtà locali e iniziare in piccolo, perché è lì che si possono apportare i maggiori cambiamenti, anziché tentare di risolvere da soli problemi sistemici più grandi.”

Jasmine Bacchus, borsista del programma Gucci Changemakers: “Desidero cambiare il settore della moda attraverso la legge. So che l’idea potrebbe sembrare pazzesca, ma sto per laurearmi alla Brown e voglio diventare un avvocato della moda, dedicandomi in particolare alla proprietà intellettuale e a fusioni e acquisizioni. Ho visto spesso donne e giovani stilisti di colore espropriati della loro opera dalle grandi aziende e ritengo di avere l’opportunità di sfruttare la mia piattaforma e la mia conoscenza della legge per contribuire al cambiamento e combattere per loro. Il mio obiettivo primario è proprio impegnarmi ad aiutare questi stilisti a tutelare il loro lavoro.”

Destinee Elliott, borsista del programma Gucci Changemakers: “Quando gli stilisti creano basandosi sull’estetica personale e traggono ispirazione da diversi aspetti della vita, possono offrire ai clienti la possibilità di scegliere tra un’ampia varietà di prodotti per creare outfit personalizzati che riflettono la loro identità. È un tale piacere poter fare una cosa del genere, e nessuno dovrebbe esserne privato; per questo motivo diversità e creatività nel settore della moda sono concetti tanto importanti.” 

Sekoi Cooper, borsista del programma Gucci Changemakers: “Ci sono persone che provano un grande disagio e una sensazione di fallimento quando non riescono a trovare un abito della loro taglia o che gli stia bene, ma anche quando tentano di capire qual è la loro identità in un dato momento. Ecco, io creo per tutte queste persone, per chiunque si trovi ad affrontare dubbi del genere e non riesce a trovare le risposte. Voglio ascoltare con estrema attenzione quelle che credo siano le necessità del settore, anziché limitarmi a creare solo per vendere qualcosa alla gente.”

Diop Russell, borsista del programma Gucci Changemakers: “Ognuno di noi è diverso, per questo vorrei che si desse maggiore spazio alle fisicità minute, che si esplorassero le loro qualità sotto diversi aspetti. Desidero vedere in passerella donne nere di bassa statura che sfilano senza tacchi, orgogliose della loro fisicità. Diversità è anche capire che la mia altezza, la mia razza e la mia esperienza sono questioni ampie e complesse.”

Nicole Scott, borsista del programma Gucci Changemakers: “Pratiche più sostenibili, opzioni a zero rifiuti, materiali ecocompatibili, marchi più coinvolti nel riutilizzo… queste sono solo alcune delle idee creative che potrebbero rendere il nostro pianeta un po’ più verde.”

Celeste Haselrig, borsista del programma Gucci Changemakers: “Questo sostegno finanziario di Gucci sarà un’opportunità unica per la mia vita e la mia carriera. Sono figlia di una madre single e ho visto quanto possa essere in salita la strada. So cosa vuol dire scontrarsi con soffitti che è impossibile sfondare, vedersi sbattere le porte in faccia e sentire che il proprio corpo e la propria voce sono fuori luogo in un determinato ambiente. Oggi mi sembra incredibile ritrovarmi in mezzo ai creativi della Parsons e tra i sognatori impenitenti di New York, pur sapendo che i posti per le persone come me in ambienti così lussuosi e privilegiati sono ancora molto pochi.”

Kristian Brown, borsista del programma Gucci Changemakers: “La moda è un mercato da miliardi di dollari, ma è anche uno dei principali responsabili dell’inquinamento del pianeta. Con metodi diversi di colorazione e realizzazione dei capi, le aziende possono contribuire a ridurre l’impatto della moda sull’ambiente. La moda, inoltre, può generare un cambiamento positivo nel mondo ampliando la rappresentanza e l’inclusività, sostenendo e dando spazio a persone di culture ed etnie diverse. Possiamo dare vita a una società più tollerante. È molto difficile capire chi non è uguale a noi.”

Esplora gli altri argomenti
Post simili
previous slide
01 / 03
next slide