Fur-Free

Nell’ottobre 2017, il nostro Presidente e CEO, Marco Bizzarri, ha annunciato che, a partire da quel momento, non avremmo più utilizzato pellicce animali per la realizzazione dei nostri prodotti. Una notizia che ha fatto piuttosto scalpore e ha sollevato qualche quesito. Perché mai un marchio di lusso del calibro di Gucci dovrebbe prendere una decisione così drastica? La risposta è semplice: i tempi sono cambiati e la pelliccia è un materiale che non riflette più i nostri valori.

Nonostante gli sforzi messi in atto per verificare il rispetto dei principi che regolano il benessere animale e l’impatto ambientale, all’interno della maggior parte degli allevamenti che si occupano di animali da pelliccia, le modalità in cui tali operazioni vengono portate a termine presentano tutt’ora un rischio di maltrattamento degli animali.

Il futuro “fur-free” di Gucci riflette alla perfezione i valori di Equilibrium. A partire dalle collezioni 2018, Gucci ha smesso di utilizzare le pellicce di animali uccisi esclusivamente per questo scopo.

In linea con la nostra cultura aziendale, se un materiale è prodotto secondo criteri in disaccordo con i nostri valori aziendali, allora non deve essere usato. Quando l’impatto generato per ottenere un materiale è troppo elevato per giustificarne l’utilizzo, tale materiale non trova spazio tra le nostre collezioni.

A partire dal 2017, Gucci ha sostituito la pelliccia di canguro, usata per la produzione dei mocassini, con lana di agnello. Allo stesso modo, sempre nel 2017, Gucci ha deciso di interrompere l’utilizzo di angora.

Tra i simboli caratteristici del nostro marchio spiccano spesso i felini di grandi dimensioni. L’attrazione per questi animali ci ha spinto a collaborare con Panthera, un’organizzazione no profit che si dedica alla salvaguardia dei felini selvatici. Il nostro marchio sostiene il Tigers Forever Programme nel recupero delle tigri allo stato brado.
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